L’arte si mobilita contro l’infezione da HIV per creare consapevolezza sulla malattia e vincere lo stigma. 19 artisti napoletani verranno chiamati a realizzare opere di street art sui muri della città partenopea e opere visuali esposte in una mostra itinerante. Il tutto sarà visibile, condivisibile e acquistabile in una galleria d’arte online. All’iniziativa partecipa anche il carcere di Poggioreale.

 

E’, in sintesi, il progetto “Street Haart” che il Comitato provinciale Arcigay “Antinoo” realizzerà grazie al finanziamento di 25.000 euro ottenuto al Community Award Program, Bando di concorso promosso in Italia dalla società biofarmaceutica Gilead Sciences che seleziona e premia i migliori progetti di supporto al paziente e di prevenzione delle malattie infettive presentati da Associazioni pazienti e Organizzazioni no profit del Paese.

 

Grazie al finanziamento, verranno selezionati, attraverso un bando dedicato, i 10 artisti che saranno chiamati a realizzare 4 opere di street art e 15 opere pittoriche, concorrendo per un premio di €1000,00. Le opere di Street Art verranno realizzate nella città di Napoli, una delle quali presso il carcere di Poggioreale i cui detenuti potranno partecipare alla selezione. Le 15 opere costituiranno una mostra itinerante che toccherà varie province della regione facendo tappa nello stesso carcere. Tutte le opere andranno a costituire una galleria d’arte contemporanea online, promossa attraverso i principali social network (Facebook, Twitter, Instagram, Pinterest). Le opere potranno essere acquistate e il ricavato andrà in parte a sostenere le attività di prevenzione di Arcigay e in parte all’artista. Verrà inoltre realizzato un catalogo che accompagnerà la mostra itinerante e verrà reso disponibile in rete.

 

Il progetto nasce dall’attuale e preoccupante situazione dell’infezione a Napoli e nel resto della Regione. Nel 2017 – secondo alcuni dati resi noti dall’azienda ospedaliera dei Colli – si è registrato un incremento di casi di nuovi sieropositivi per HIV del 20 per cento rispetto al 2016 e al 2015, con una particolare incidenza nei giovani sotto i 30 anni, sia omo che eterosessuali.

 

Presidente Comitato Provinciale Arcigay Antinoo di Napoli, Antonello Sannino

Responsabile Progetto, Carlo Oneto